La tua "home page" personale: le dashboard per tenere tutto in un unico posto

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La tua "home page" personale: le dashboard per tenere tutto in un unico posto

Hai un server a casa. O forse un mini-PC in un cassetto, o un Raspberry Pi, o un vecchio laptop che non usi più. Ci hai messo su un servizio per guardare i film (Jellyfin), uno per le foto (Immich), uno per la musica (Navidrome), uno per i file condivisi (Seafile), uno per le videochiamate (Jitsi Meet), uno per i documenti (OnlyOffice), uno per prendere appunti (Excalidraw), uno per i link salvati (Linkwarden), uno per bloccare la pubblicità (AdGuard Home), uno per monitorare la rete (LibreNMS), uno per il backup (ZeroByte).

Il problema è che a questo punto non sai più dove sia cosa. E ogni volta che un servizio va in tilt, devi ricordarti l'indirizzo esatto per aprirlo.

Le dashboard self-hosted risolvono esattamente questo: una pagina web che apri una volta e da cui raggiungi tutto il resto. Come una "home page" personalizzata, ma che ti dice anche se qualcosa è spento.

Qui sotto ti presento le principali, dalla più completa alla più essenziale.


Prima di tutto: non sono tutte la stessa cosa

Sul web trovi guide che mischiano tutto. C'è una differenza importante tra:

  • Gestori di server (Portainer, Rancher) → strumenti per chi gestisce infrastrutture grandi, con decine di server e team di tecnici
  • Dashboard / portali (quelle di cui parlo qui) → una pagina web da cui accedi ai tuoi servizi e vedi se sono attivi

Qui parlo delle seconde. Sono quelle che ti servono se hai un server a casa, non quelle di un data center.

Le divido in due gruppi: quelle dinamiche (che mostrano informazioni in tempo reale) e quelle statiche (che sono solo una lista di link).


Le dinamiche

Dashy

La più completa e personalizzabile. Puoi cambiare colori, temi, disposizione, aggiungere widget che mostrano dati in tempo reale dai tuoi servizi.

Cosa fa bene:

  • Ti dice se un servizio è attivo o spento (il tile diventa rosso se qualcosa non risponde)
  • Ha un editor visivo: puoi trascinare e modificare senza scrivere codice
  • Supporta l'accesso con un unico login (SSO), utile se hai più utenti
  • Puoi scrivere CSS personalizzato se vuoi un aspetto specifico

Cosa tiene a mente:

  • La configurazione è in un file di testo (YAML). All'inizio è semplice, ma se hai 30+ servizi può diventare un po' lunga
  • È la più "da smanettone": ti dà tantissimo controllo, ma devi volerlo usare

~150 MB di RAM. Sito ufficiale. Licenza MIT.


Homarr

L'opposto di Dashy in filosofia: non tocchi un file di configurazione. Tutto si fa nel browser, trascinando e cliccando.

Cosa fa bene:

  • In 5 minuti hai una dashboard funzionante
  • I widget mostrano dati live: il widget di Jellyfin ti dice chi sta guardando cosa in questo momento, quello di AdGuard Home quante pubblicità ha bloccato, quello di Immich le ultime foto caricate, quello di Navidrome la canzone che stai ascoltando
  • Puoi creare dashboard diverse per persone diverse (multi-board)
  • Il redesign 1.0 l'ha resa molto più stabile e veloce

Cosa tiene a mente:

  • Non puoi personalizzare l'aspetto con CSS custom. È com'è, e per il 95% dei casi va benissimo
  • Il widget di Jellyfin si ricollega periodicamente al servizio: se hai limiti di connessione configurati, potresti notarlo nei log

~100 MB di RAM. Sito ufficiale. Licenza Apache-2.0.


Homepage

Perfetta se hai già l'abitudine di tenere le tue configurazioni in un repository Git (ovvero: le versioni dei tuoi file di configurazione sono salvate e tracciabili nel tempo).

Cosa fa bene:

  • Ha il catalogo di widget più largo: oltre 100. Jellyfin, Navidrome, Immich, Linkwarden, e molti altri
  • È leggerissima: 50 MB di RAM
  • I servizi senza widget dedicato (OnlyOffice, Excalidraw, ZeroByte) li metti come tile con un semplice check "è acceso o no"

Cosa tiene a mente:

  • Niente editor visivo. Tutto si configura in un file di testo (YAML). Se ti piace, è un vantaggio. Se no, non è per te.

Licenza GPL-3.0. Sito ufficiale.


Glance

Non è una dashboard nel senso classico. È più un cruscotto: apri la pagina e vedi un riepilogo — "il server sta bene, i servizi sono attivi, AdGuard ha bloccato 340 query negli ultimi 10 minuti, fuori ci sono 22 gradi". I link ci sono, ma sono secondari.

Cosa fa bene:

  • È leggerissima: 20 MB di RAM. Va bene anche su un Raspberry Pi 3
  • È velocissima: si apre in un istante
  • È perfetta come "prima pagina" del browser

Cosa tiene a mente:

  • Non è pensata per "gestire" i servizi. È un'occhiata rapida e via.

Licenza AGPL-3.0.


Le statiche

Homer

La più essenziale in assoluto. È una pagina web fissa, configurata da un file di testo. Niente database, niente processo in background, niente intelligenza.

Cosa fa bene:

  • 10 MB di RAM. Si apre in un lampo. Va bene anche su un Raspberry Pi Zero
  • Zero manutenzione: la configuri una volta e non ci pensi più
  • Pulita, veloce, senza fronzoli

Cosa tenere a mente:

  • Non fa nient'altro. Niente status, niente widget, niente login (devi proteggerti con il reverse proxy, cioè il "portinaio" che sta davanti ai tuoi servizi)
  • Se vuoi di più, non è la strada giusta

Licenza Apache-2.0.


Heimdall

La più vecchia della lista. Ha un'interfaccia web dove aggiungi i tile (i riquadri con i link) direttamente dal browser, senza toccare file.

Cosa fa bene:

  • Semplice da usare per chi non è tecnico
  • Ha 350+ icone pronte all'uso
  • Supporta più utenti

Cosa tenere a mente:

  • Oggi è superata: Homarr fa la stessa cosa (aggiungere link dal browser) ma in più ha widget, status e un'interfaccia moderna
  • La terrei solo se hai persone in casa che non sanno cos'è un file di configurazione e vuoi che aggiungano i loro link da sole

Licenza MIT.


Flame

Minimal al punto che non so se meriti una sezione a sé. Zero dipendenze esterne, rileva automaticamente i servizi Docker tramite etichette, ha un editor grafico. Pensata per hardware con poca memoria.

Se stai già su Homer, il salto a Flame non ti dà molto in più.

Licenza MIT.


Tabella riassuntiva

Dinamiche:

  • Dashy — file + editor visivo, dati live, login SSO, ~150 MB
  • Homarr — drag & drop, dati live, login, ~100 MB
  • Homepage — file YAML, dati live, login opzionale, ~50 MB
  • Glance — file YAML, dati live, no login, ~20 MB

Statiche:

  • Homer — file YAML, no login, ~10 MB
  • Heimdall — interfaccia web, login base, ~100 MB
  • Flame — interfaccia web, no login, ~80 MB

Quale scegliere

SituazioneScelta
Vuoi il massimo controllo, temi custom, login unico per più utentiDashy
Vuoi che funzioni subito, senza toccare file, con widget che mostrano dati liveHomarr
Tieni le configurazioni in Git e vuoi la dashboard più leggera con più widgetHomepage
Vuoi un'occhiata rapida allo stato del server, su hardware piccoloGlance
Vuoi una pagina con i link e non ci vuoi mai più a che fareHomer
Hai persone in casa non tecniche che devono aggiungere i propri linkHeimdall

Come si installano

Tutte si installano con Docker (il sistema che permette di far girare software in "contenitori" isolati). Se hai già un server con Docker, è una questione di copiare-incollare un blocco di testo in un file.

Ecco due esempi, le altre sono identiche come struttura:

Homarr:

services:
  homarr:
    image: ghcr.io/homarr-labs/homarr:latest
    container_name: homarr
    ports:
      - "7575:7575"
    volumes:
      - ./homarr/data:/app/data/configs
      - /var/run/docker.sock:/var/run/docker.sock
    restart: unless-stopped

Dashy:

services:
  dashy:
    image: lissy93/dashy:latest
    container_name: dashy
    ports:
      - "8080:8080"
    volumes:
      - ./config.yml:/app/user-data/conf/conf.yml
    restart: unless-stopped

Una cosa importante sulla sicurezza

Se la dashboard si collega a Docker per leggere lo stato dei servizi, ha accesso completo al server. Non esporla mai direttamente su internet. Minimo: un reverse proxy con certificato SSL (Caddy, Nginx, Traefik) e un login. Meglio: accesso solo dalla rete di casa o tramite VPN.


In chiusura

Non esiste una "migliore" in assoluto. Dipende da come usi il server e da quanto tempo vuoi spendere a configurare.

Se il tuo setup è stabile e non cambi spesso, Dashy ti costa zero e ti dà il controllo che vuoi. Se aggiungi servizi ogni settimana e vuoi zero attrito, Homarr ti fa risparmiare tempo. Se tieni tutto in Git, Homepage è la scelta naturale.

Una cosa è vera per tutte: la dashboard non sostituisce un monitoraggio serio (Uptime Kuma, LibreNMS, Glances). È il punto di accesso, non il sistema di allarme.

E se oggi apri la tua dashboard, vedi tutto verde, e vai — non cambiare per cambiare.

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